La riforma costituzionale del Governo Renzi l’ha suggerita la JP Morgan?

Renzi, Boschi e JP Morgan


Il Premier Renzi l’ha ribadito più volte in questi ultimi giorni: al referendum sulla riforma costituzionale previsto per Ottobre bisogna votare SI, che prevede fra le altre cose, l’abolizione del Senato così come lo conosciamo e che lede il principio di rappresentatività, dato che i senatori non verranno eletti dal popolo, bensì mantengono competenze come la revisione costituzionale, l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica, oltre ad avere l’immunità parlamentare (dovrà essere il Parlamento ad autorizzare l’arresto del consigliere regionale in senato… ehm senatore scusate). 

Secondo il Prof. Sartori, “Il problema vero sono le competenze, non l’elezione diretta: in molti sistemi c’è una Camera delle Regioni. Così però è un caos. I nostri futuri senatori non dovrebbero avere voce in capitolo sulla revisione costituzionale. E nemmeno l’immunità. Senza contare che i nostri cento arrivano dalla peggior classe politica di cui l’Italia disponga: basta guardare gli scandali e le inchieste della magistratura sui consiglieri regionali. Il Porcellum era fatto su misura per Berlusconi con un premio di maggioranza oltre ogni misura. 

La famosa legge truffa del 1953, truffa non era perché il premio scattava per chi la maggioranza del 50 per cento dei voti l’aveva già raggiunta. Mentre sistemi come il Porcellum e l’Italicum trasformano una minoranza in una maggioranza. Sono sempre stato favorevole ai premi di maggioranza, a patto che servano a rafforzare la maggioranza, non a crearla. I sistemi monocamerali sono molto diffusi, il bicameralismo era figlio di un altro momento storico. Ma per fare una riforma così radicale bisogna studiare, avere competenze: invece i politici oggi passano il tempo in televisione. E quando non sono in onda si preparano per la successiva apparizione. Non è tanto che non lavorano, è che lavorano su cosa e come rispondere quando vanno in tv". (Da il Fatto Quotidiano 6 Febbraio 2016)

Stando ai primi sondaggi, i NO avrebbero superato per la prima volta i SI, ma la cosa più preoccupante per il Governo Renzi è il trend negativo: nelle ultime settimane si parla di almeno 5 punti persi. Ma perché il governo ci tiene così tanto a far passare questo referendum, tanto da dire addirittura che qualora vincessero i NO non esiterebbe a rassegnare le dimissioni? 

La riforma non sarebbe stata pensata dal Partito Democratico, ma dai banchieri di JP Morgan, lo stesso istituto scelto come consulente sulle Bad Bank dallo stesso governo italiano. Ma perché? Perché la nostra costituzione garantisce la protezione dei diritti sociali dei lavoratori e contempla il diritto alla protesta.

In un documento pubblicato da JP Morgan viene spiegato come dovrebbero essere riformati i paesi dell’Europa mediterranea, quelli considerati PIIGS dall’Unione Europea. “I sistemi politici e le costituzioni di alcuni paesi del Sud presentano caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea. E pertanto vanno cambiate”

Quindi, quando vi recherete alle urne (raccomandiamo di andare a votare, in Italia ci sono pochissime occasioni per farlo, ogni riferimento agli ultimi tre governi italiani non eletti è del tutto casuale…) ricordatevi queste parole. E da chi provengono. Le dovute conclusioni le lasciamo a voi.

                                                                           VIS SAPIENTIA